5 semplici mosse per creare il tuo personal branding.

Scopri come farti trovare online con il personal branding: definisci il tuo pubblico e la tua strategia di valore.

Probabilmente lo hai vissuto sulla tua pelle e sai benissimo che i mezzi tradizionali propri dell’outbound marketing: telemarketing, mailing massivi, venditori porta a porta, non funzionano più.

In media siamo esposti a 3.000 messaggi/stimoli al giorno e ci siamo abituati ad elevare i nostri filtri all’informazione e ad identificare gli eventuali disturbatori. Allora come farsi trovare dai propri potenziali clienti?

1# Inizia a pensare a te come ad un brand

Nell’era dei social network le persone contano di più dei prodotti e/o servizi. Le informazioni che ci riguardano vengono già utilizzate per giudicare le nostre competenze, la nostra credibilità e la nostra esperienza.

Inizia a capire qual è il tuo valore aggiunto e per che tipo di competenze vorresti distinguerti.

Cosa ti differenzia rispetto agli altri? Cosa sei bravo a fare?

Prima di tutto lavora sulla strategia di umanizzazione e personalizzazione del tuo brand (personal branding) e definisci la tua proposta di valore (Unique Selling Proposition). La gente vuole sapere con chi ha a che fare, dietro ai brand ci sono sempre delle persone e oggi è necessario per avere la fiducia del nostro pubblico riuscire a comunicare con il nostro brand personale, che altro non è che il nostro nome e cognome, e far capire chi siamo e cosa sappiamo fare.

Per un professionista è necessario riuscire a lavorare sul suo personal branding per rendersi credibile e autorevole nel suo settore di riferimento.

La specializzazione è la strategia di branding più importante in assoluto. (Al Ries). Cerca di specializzarti in quello che sei bravo a fare, tutto sarà molto più semplice.

2# Definisci il tuo target

target flickr
Fare personal branding non vuol dire diventare famosi, vuol dire farsi conoscere da chi ha bisogno di noi.

Proprio per questo dobbiamo definire il profilo di colui che ha bisogno di noi, andare a sparare nel mucchio vuol dire non arrivare al bersaglio.

Iniziamo con il capire qual è il target ideale dei nostri servizi e a definire dei contenuti che gli potranno essere utili per approfondire quello che sta cercando. Lavoriamo sulle nicchie, sono il futuro.

3# Crea contenuti sulle tue expertise

Puoi aprire un blog o semplicemente postare sui tuoi profili social, l’importante è che i contenuti siano di utilità al tuo target e che gli semplifichino le sue scelte di acquisto.

Se il tuo target ti segue nel suo processo di acquisto, leggendo i tuoi articoli, approfondendoli con degli ebook, facendo eventualmente un’analisi o una demo gratuita insieme a te, vuol dire che il tuo brand sarà nella rosa dei potenziali fornitori al momento della sua scelta di acquisto.

4# Divulga i tuoi contenuti

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Si dice che “Content is king, but distribution is queen“, perchè si possono scrivere anche articoli belli e utilissimi, ma, se non si riesce a divulgarli, nessuno li leggerà, nè li condividerà.

Se apri un blog, ricordati alla fine di ogni post di inserire i pulsanti di sharing e di invitare amici e conoscenti alla condivisione. Una volta che ti sarai creato una reputazione, i tuoi follower faranno in modo di essere sempre aggiornati sui tuoi contenuti e di condividerli appena li pubblichi.

Evita, se non riesci a gestirli, di aprire troppi profili sociali. Inizia con i social network che sono più nelle tue corde.

Linkedin, con ca 300 milioni di iscritti, è un ottimo trampolino di lancio per farvi conoscere, come lo stesso Facebook: i vostri amici sono i vostri più facili promotori.

5# Applica la regola del Cocktail party

Cocktail party_Hubspot

Anche su internet esistono delle regole di galateo non scritte, una net-etiquette per il rispetto degli altri utenti.
A mio avviso la più importante è quella di evitare di autopromuoversi troppo. Mi piace prendere a paragone la regola americana del coktail party perchè quando si partecipa ad una festa la promozione di sè non deve prendere più del 20% di quel che direte, altrimenti potreste risultare antipatici.

Questa regola è applicabile anche al vostro Personal Branding, fate in modo che i contenuti utili siano sempre l’80% e solo il 20% la pubblicità vera e propria di voi, questo vi permetterà di farvi ricordare come credibili, utili e non fastidiosi.

Riassumendo
Fare Personal branding per dei professionisti è così importante che ognuno di noi dovrebbe investire del tempo nel costruire la propria brand reputation. Che siate professionisti, imprenditori o dipendenti di una società, avere un brand forte aiuta a rendersi credibili e a guadagnare la fiducia dei nostri potenziali clienti.

Qualche aiuto per iniziare il percorso di costruzione del vostro brand:

1) Potete scaricare il Modello per la creazione del tuo brand, cliccando sulla call to action che trovate alla fine di questo post.

2) Potete approfondire leggendo un po’ sulla materia. Vi consiglio: The Brand Called You di Peter Montoia e Tim Vandehey; Personal Branding di Luigi Centenario e Tommaso Sorchiotti – Fai di te stesso un brand di Riccardo Scandellari

3) Potete partecipare al mio prossimo corso  parleremo di come farsi trovare dai clienti online: una giornata di formazione organizzata da Apco – Associazione dei Consulenti di Management . Richiedi le prossime date a mailto:info@consilioweb.com

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Credits immagini:

Jason Hargrove Flickr

Mike Mozart Flickr

Jay Roeder Flickr

Hubspot Academy

 

 

 

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About Elena Giannopolo

E’ Consulente strategico di Consilio Network, accreditata come Consulente di direzione certificato (Certified Management Consultant). Ha ricoperto incarichi di Marketing Manager e di Brand Manager in aziende multinazionali. Amante delle nuove tecnologie, negli ultimi anni ha approfondito le tematiche di marketing legate al mondo dei nuovi media: web marketing, social media marketing e inbound marketing. È docente in corsi aziendali e in master universitari.

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