Amflora: Europa e biotecnologie

Date: 03.03.2010 | Elena Giannopolo | UE

La mia intenzione in questo post era di continuare a parlarvi di Marocco affrontando tematiche più “business oriented”: finanziamenti, iniziative per lo sviluppo di società italiane nel paese etc.

Prometto lo farò in seguito, ma oggi non posso non parlare della patata Amflora. In uno sguardo internazionale non si può non accorgersi di quanto è successo ieri a Bruxelles.

Una scelta europea che cambia anche le politiche italiane sulla coltivazione agricola introducendo il geneticamente modificato non solo a livello di sperimentazione industriale, ma anche estendendo l’utilizzo (della patata) ai mangimi animali. La patata ogm, si dice, verrà prodotta con l’obiettivo di migliorare la qualità della carta per un particolare amido che contiene, se non fosse che la parte residuale, avanzo della produzione industriale, verrà utilizzata come mangime per animali.

E anche se Barroso rassicura “Non esistono controindicazioni per la salute nel coltivare e mangiare la patata Amflora”, viene automatico porsi degli interrogativi in termini di sicurezza alimentare, soprattutto per quanto riguarda l’influenza dell’alimentazione degli animali su quanto arriva sulle nostre tavole.

La tedesca Basf si occuperà della produzione della patata e se pensate di non conoscerla, dietro questo nome poco noto si nasconde la ben più nota società tedesca Bayer. 

L’ Assessore al Comune di Jesi, Olivi,  dice no alla patata Amflora e sostiene che “è necessario andare nella direzione della valorizzazione della bontà e della genuinità delle nostre eccellenze agroalimentari, con un’agricoltura orientata al biologico ed alle filiere Ogm free”.

Sono d’accordo con Olivi e spero che questa decisione dell’Unione possa avvicinare maggiormente il consumatore italiano verso un consumo consapevole biologico e ogm free.

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About Elena Giannopolo

E’ Founder di Consilio Network, accreditata a livello internazionale come Consulente di direzione certificato (Certified Management Consultant).
Si occupa prevalentemente di Inbound Marketing, la metodologia che permette di trovare clienti attraverso il web e i nuovi strumenti del digitale.
Ha ricoperto incarichi di Marketing Manager e di Brand Manager in aziende multinazionali.
Si occupa di progetti di marketing strategico e di internet marketing anche come Temporary Marketing Manager all’interno delle aziende clienti.
È docente in corsi aziendali e in master universitari.

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