Tags: Mondiali

Il marketing scommette sui mondiali

Date: 20.06.2010 | Elena Giannopolo | Marketing

Il Sole 24 Ore pubblica alcuni dati sul giro d’affari dei mondiali 2010. Solo le sponsorizzazioni ufficiali della nostra  nazionale valgono circa 30 milioni di euro, ma se si considera l’indotto di premi, concorsi, merchandising, diritti tv, scommesse, il business arriva a sfiorare i 150 milioni di euro.

Gli sponsor che sostengono gli azzurri in Sudafrica sono oggi 27, tra i quali spiccano Puma, Nutella, Uliveto, Compass, Actimel, Techonogym, Api, che tengono viva l’attenzione dei tifosi con promozioni, gadget, concorsi e sondaggi.

Puma è lo sponsor tecnico della nostra nazionale dal 2003. Dopo il successo di Berlino nel  2006, in cui siamo diventati campioni del mondo, il marketing della tedesca Puma ha pensato bene di rinnovare il contratto per il quadriennio 2007-2010 per 60 milioni di euro  (+15% rispetto ai quattro anni precedenti), cioè per 15 milioni di euro l’anno.

Altri sponsor hanno creato, per questo mondiale, gadget in limited edition. Ad esempio i bicchieri Nutella della nazionale per fare una colazione da campioni. Nutella punta anche sul concorso, si può giocare sul sito per vincere il kit colazione della nazionale.

A sua volta Actimel regala, all’interno delle confezioni di prodotto, i magneti della nazionale ai piccoli tifosi. Calamite dalla forma di bottiglietta, a formare il team azzurro dei 28 calciatori della nazionale italiana. Naturalmente per comporla tutta è necessaria una continuativa ripetizione dell’acquisto e dal momento che anche questo è un gadget in limited edition, che si esaurirà a luglio, le premurose mamme dovranno sbrigarsi.

Compass, altro sponsor ufficiale, società del gruppo Mediobanca, a gennaio aveva avviato un concorso che metteva in palio un viaggio in Sud Africa per partecipare ai mondiali di calcio, partecipazione vincolata all’acquisto di un prodotto Compass (prestito o carte di credito).

I mondiali sono una vera e propria cassa di risonanza e a quanto pare un investimento che paga. 

Tanto da far rischiare ad avviare operazioni che legano lo sconto all’andamento del mondiale: vere e proprie scommesse sul risultato. E’ quanto ha fatto nel 2006 Mediaworld, consegnando buoni sull’acquisto di televisori. Questi buoni sarebbero diventati denaro contante solo in caso di vittoria. Grazie al successo del 2006, Mediaworld si è ritrovata un valore complessivo di 18 milioni di euro da rimborsare in acquisti.

Nonostante ciò la promozione legata ai televisori deve aver avuto talmente tanto successo da convincere Mediaworld quest’anno ad azzardare ancora di più. La nuova promozione, sempre sui televisori, si chiama “Italia Campione! Ci credi o non ci credi” ed invita il cliente a scegliere tra la vittoria o la sconfitta della nostra nazionale. Nel primo caso, terminato il mondiale,  il cliente avrà la possibilità di ricevere 3 volte  il valore speso, nel secondo caso il buono sarà solo del 30% della spesa, ma utilizzabile subito. Il cliente si troverà di fronte ad una scelta complicata: sconto facile o orgoglio azzurro pagato a 3?


Be Sociable, Share!

About Elena Giannopolo

E’ Consulente strategico di Consilio Network, accreditata come Consulente di direzione certificato (Certified Management Consultant). Ha ricoperto incarichi di Marketing Manager e di Brand Manager in aziende multinazionali. Amante delle nuove tecnologie, negli ultimi anni ha approfondito le tematiche di marketing legate al mondo dei nuovi media: web marketing, social media marketing e inbound marketing. È docente in corsi aziendali e in master universitari.

Comments

auto window tinting in castle rock

Date: 10 April 2013 |

This is a topic that’s close to my heart… Take care! Exactly where are your contact details though?

Pietro Vultaggio

Date: 26 June 2010 |

con l’Italia OUT come ultima al primo turno, quale responsabile marketing delle suddette aziende potrà dirsi orgoglioso della propria scelta?

Elena Giannopolo

Date: 28 June 2010 |

Caro Pietro,

sicuramente sarà un’amara notizia anche per un responsabile marketing, così come per tutti noi tifosi dell’Italia.
Il responsabile marketing però ha avuto un budget da investire, di cui ha una responsabilità e teoricamente, prima di presentare al suo top management la richiesta di investimento, avrebbe dovuto fare una proiezione dei ritorni in caso di vittoria, ma anche in caso di eliminazione della nazionale.
L’investimento sarà stato effettuato sulla base di un calcolo di costo/opportunità in cui gli incassi saranno stati calcolati nell’ipotesi peggiore di eliminazione a primo turno e in cui in già in quest’ultimo caso, si è prevista una copertura dei costi e un minimo di ritorni in termini di visibilità, brand awareness, grp, da rendere, in ogni caso, l’investimento interessante.

La bravura di un responsabile marketing che ha investito sui mondiali sta oggi nel cogliere un nuovo bisogno, che può sostituire la voglia di mondiali e coprire le vendite stimate dal merchandising azzurro, che saranno in gran parte mancanti.
Per farlo bisogna essere veloci e riuscire a cogliere i segnali, anche deboli, del mercato, ci riusciranno? Nutella ora punta sulla good morning philosophy.

Leave a Comment