Marocco: vita, lavoro e non solo

 

Come dicevo in Perchè questo blog, questi post vogliono essere uno strumento utile a chi già lavora con l’estero o a chi vuole iniziare, a chi si sposta per una trasferta, una trattativa, una business trip e si ritrova di fronte ad un cliente con una cultura diversa, in cui un inchino può fare la differenza, più di una stretta di mano, oppure in cui un abbraccio per salutarsi è d’uso.

Vorrei aprire questo blog parlando di Marocco, da un lato perchè, essendo un paese arabo, è una cultura lontana rispetto a quella europea e non facile da capire se ci si trova a fare accordi commerciali. Dall’altro perchè è un paese che ben conosco, avendoci lavorato per alcuni anni. Non ultimo perchè è uno dei paesi con alto potenziale di sviluppo sia sul turismo che a livello commerciale.

Per chi ha rapporti con clientela marocchina è essenziale saper salutare in arabo. Per loro il saluto è molto importante ed aiuta a farsi benvolere. E’ così importante perchè per gli arabi il saluto è un augurio. Salam Alicom vuol dire la pace sia con te e si utilizza sia quando si arriva che per congedarsi. Se non si è più che in confidenza è meglio non accompagnarlo con baci e abbracci.

Il Marocco è una monarchia, oggi retta da Mohamed VI, un sovrano giovane, molto amato e soprattutto aperto all’occidentalizzazione. Grazie a questo re, il Marocco ogni anno continua a crescere e, in alcuni settori, a due cifre.

Il Marocco è un buon paese su cui investire perchè l’economia nazionale è in costante crescita, tra i paesi del Nord Africa è sicuramente uno dei più occidentalizzati e con il più alto tasso di crescita, che si registra particolarmente nei settori del turismo, dell’ immobiliare, delle infrastutture e del tessile.

Nel 2008 l’OECD ha classificato il Marocco come il terzo paese in termini di posti di lavoro creati con l’offshoring, cioè la delocalizzazione delle imprese estere.

Una forte spinta all’economia è stata data dalla costruzione del nuovo Porto di Tangeri, Tangeri Med, in servizio dal 2007, che si trova ad una quarantina di chilometri dalla città di Tangeri. Nei prossimi anni si prevede che diventi il più grande porto d’Africa, considerando anche l’entrata in vigore nel 2012 dell’ accordo di libero commercio tra il Marocco e l’Unione Europea, che prevede agevolazioni sui diritti di importazione.

Il porto di Tangeri dista solo 15 km dalla Spagna e questo facilita estremamento lo spostamento delle merci dall’Europa verso il Marocco e più in generale verso l’Africa. In ragione di ciò, Tangeri  è stata chiamata la porta del Marocco, ma potrebbe anche essere definita la porta dell’Africa.

A Tangeri le merci arrivano su container o su camion, grazie alla frequenza di passaggio dei traghetti e delle navi da carico ro-ro (il termine deriva da roll-on roll-off) su cui si caricano anche vetture e macchinari semoventi. Le navi traghetto per il trasporto delle merci o multiporpose (merci e passeggeri) partono dai porti spagnoli di Algeciras, sullo Stretto di Gibilterra e di Almeria, ma anche da porti più piccoli (Nador, Tarifa).

Per chi ha tempo di visitare il Marocco, da non perdere le quattro città imperiali: Fes, Marrakech, Rabat e Meknes, così chiamate perché lì avevano residenza le diverse dinastie regnanti. Meritano una visita e lasciano veramente senza fiato.

Le città marocchine sono molto diverse tra loro, generalmente in comune hanno le vie labirintiche della medina, la città vecchia, i souk, che sono i tipici mercati arabi, in cui la negoziazione la fa da padrone, palazzi, piazze, fontane e moschee, in cui la storia spesso si confonde con la leggenda. 

Normalmente chi va per lavoro si ferma a Casablanca, il fulcro dell’attività commerciale marocchina. Una città che conta 5 milioni di abitanti. Oggi sempre di più Casablanca è una città multietnica, per le sue strade si incontrano centrafricani, egiziani, arabi, ma sempre più anche europei. Questo veloce sviluppo però evidenzia ancor di più la differenza tra ricchi e poveri. Spostandosi da una via alla sua parallela o anche solamente da un lato all’altro della strada si trovano bidon villes accanto a ricchi quartieri residenziali.

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About Elena Giannopolo

E’ Founder di Consilio Network, accreditata a livello internazionale come Consulente di direzione certificato (Certified Management Consultant).
Si occupa prevalentemente di Inbound Marketing, la metodologia che permette di trovare clienti attraverso il web e i nuovi strumenti del digitale.
Ha ricoperto incarichi di Marketing Manager e di Brand Manager in aziende multinazionali.
Si occupa di progetti di marketing strategico e di internet marketing anche come Temporary Marketing Manager all’interno delle aziende clienti.
È docente in corsi aziendali e in master universitari.

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