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Nord Africa: libertà anche a tavola

Date: 24.03.2010 | Elena Giannopolo | Marketing

A proposito di libertà in Nord Africa, oltre alla molteplicità di vedute che traspare anche dall’abbigliamento, anche a tavola il comportamento dei musulmani dipende più dalla soggettività del singolo individuo che dallo stato di provenienza.

Sapete che carni di maiale ed alcolici sono vietati per un musulmano. Tuttavia il credere che tutti ne osservino i precetti allo stesso modo può portare a situazioni di imbarazzo. Ve ne racconto una.

A cena, con un cliente algerino, si parlava tra noi colleghi italiani del vino da ordinare, naturalmente senza coinvolgere l’algerino, dando per scontato che la sua religione gli proibisse di bere vino. Appena il vino arriva in tavola,  gli si pone la domanda retorica “Lei non beve, vero?”.  Ma lui il vino voleva berlo e ci risponde indispettito: “A differenza vostra noi rendiamo conto direttamente a Dio e, se decidiamo di bere, beviamo”. La religione musulmana non prevede, infatti, intermediari nel rapporto con Dio (clero o altro tipo di gerarchie). 

Per recuperare un clima disteso e sereno abbiamo dovuto cambiare argomento e naturalmente versargli vino in abbondanza. Onde evitare situazioni simili, vi suggerisco con clientela musulmana di non pensare che ognuno osservi la religione allo stesso modo.

A tavola limitatevi ad indicare i cibi che contengono carne di maiale o affettati e quali sono le bevande alcoliche, starà poi alla libertà del vostro ospite decidere se sceglierle.

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About Elena Giannopolo

E’ Consulente strategico di Consilio Network, accreditata come Consulente di direzione certificato (Certified Management Consultant). Ha ricoperto incarichi di Marketing Manager e di Brand Manager in aziende multinazionali. Amante delle nuove tecnologie, negli ultimi anni ha approfondito le tematiche di marketing legate al mondo dei nuovi media: web marketing, social media marketing e inbound marketing. È docente in corsi aziendali e in master universitari.

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