Pianificazione e controllo di gestione nell’era della Disruptive Innovation

Date: 18.02.2017 | Giuseppe Cavazzana">Giuseppe Cavazzana | Pianificazione e controllo di gestione, PMI

Come fare pianificazione e controllo di gestione in un’epoca di cambiamenti forti e repentini? E’ uno dei principali interrogativi delle aziende oggi di fronte ad un’era che gli americani chiamano di Disruptive Innovation.

Le aziende sono molto cambiate negli ultimi decenni, o almeno dovrebbero essere cambiate, per sostenere le imposizioni della nuova economia.
Rispetto al passato hanno una sempre maggiore componente di servizio e una sempre minore componente di produzione interna.

Il personale è ridotto come numero, ma è culturalmente di livello superiore, la tecnologia infatti sostituisce le persone in gran parte del ciclo di lavoro, materiale e immateriale, ma richiede competenze complesse per essere gestita produttivamente.
I valori immateriali (Intangibles) aumentano sempre più rispetto ai tradizionali cespiti materiali, tanto da fare ormai parte dei bilanci delle aziende di maggiori dimensioni, obbligatoriamente.

Tali fattori comportano un diverso approccio della pianificazione e controllo di gestione.

Un nuovo approccio alla pianificazione e al controllo di gestione

Alcuni modelli di controllo di gestione, ampiamente diffusi da tempo, dedicati alle tradizionali aziende manifatturiere, di cui fanno parte la maggioranza delle PMI, non sono più immediatamente applicabili alle aziende attuali sempre più dematerializzate.

Per la difficoltà di rappresentare il ciclo economico di molte aziende attuali, inserite nella competizione globale, sia come competizione di qualità prezzo sia come filiera produttiva articolata e delocalizzata, le buone pratiche di pianificazione e controllo di gestione, non solo non devono essere abbandonate, tornando a guardare solo i fatturati, ma devono essere riformulate con diverse metodologie e nuovi obiettivi da perseguire.
La tradizionale ripartizione tra costi fissi e variabili, diretti e indiretti, per natura e per destinazione, rimane valida a livello contabile, ma cambia radicalmente utilizzo nei modelli di applicazione.
I prodotti cambiano velocemente e i processi insieme ad essi, oggi è necessario monitorare e quantificare le attività, le risorse: interne ed esterne, materiali e immateriali; dedicate a ciascun progetto: di prodotto, di commessa, di vendita, di collaborazione.
Allo stato attuale anche le aziende di minori dimensioni, che sono milioni, necessitano di gestire i costi, le risorse, i flussi di cassa, i finanziamenti, per competere nel mercato, dove le aziende sono raggiunte dalla competizione globale anche se non esportano.

La nuova sfida nella pianificazione e controllo di gestione

Agli imprenditori e manager che di fronte a questa sfida ritengono di poter gestire le imprese solo con il fatturato e il bilancio fiscale, perché pensano che un controllo di gestione così complesso costi troppo e che sia inutile pianificare nel mercato in continua evoluzione, suggerisco una approfondita riflessione sui rischi di una gestione povera di informazioni economiche e finanziarie, sulle mancate opportunità per le aziende che non sanno con precisione di quali risorse possono disporre e per quanto tempo.

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About Giuseppe Cavazzana

Da trent'anni affianca grandi, medie e piccole imprese nel controllo di gestione. E'consulente certificato a livello internazionale CMC e partner di Consilio Network.

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